Negli ultimi anni si è affermato l'utilizzo dei CMS per il mantenimento e l'aggiornamento dei siti web. Tra i CMS più utilizzati in ambito open source abbiamo assistito all'affermarsi di Joomla, Drupal e Wordpress (quest'ultimo ormai sdoganato dall'utilizzo “solo blog”).
Si tratta di CMS ben maturi e stabili, con grande supporto di community e una continuità stabile nei moduli: tutti vengono utilizzati anche per progetti di alto livello.
L'utilizzo dei CMS rende sempre più fondamentale l'organizzazione di CSS ben strutturati e riutilizzabili. Se prendiamo come esempio un CMS quale Drupal troveremo diverse classi generate dal suo core e che dovremo andare a personalizzare in base al nostro progetto e agli stili richiesti del nostro layout. Riscrivere ogni volta le classi personalizzate è molto dispendioso a livello di tempo e costi; ragionando a livello produttivo è un costo che inciderà sui nostri progetti e che possiamo andare a tagliare semplicemente, vediamo come.
I CMS generano una quantità di classi per il loro output e ognuno utilizza dei propri standard di naming. Ad esempio, Drupal utilizza la classe .node per i nodi di contenuto, Joomla utilizza la classe .contentpane per le parti di contenuto.
Ogni singola classe che viene generata dovrà essere personalizzata per i nostri progetti; per farci un'idea della quantità di classi generate che dovremo personalizzare possiamo inizialmente andare a leggere i CSS utilizzati nei template di base forniti con i nostri CMS. Ad una prima occhiata già si vedrà la quantità di classi, non completa, che viene generata. Inoltre, le classi generate sono molto approfondite e questo per poter personalizzare in estremo dettaglio ogni aspetto grafico e di layout per i nostri progetti.
Spesso poi ci troveremo di fronte a classi che non abbiamo personalizzato e che vengono visualizzate solo quando attivate un determinato modulo o componente del CMS. Ad esempio, quando in un progetto aggiungeremo in un secondo tempo una funzione che inizialmente non abbiamo previsto (una ricerca tra i contenuti, per citare un solo caso) dovremo personalizzare anche questa parte che precedentemente non avevamo definito nel foglio di stile.
Il primo e fondamentale consiglio di questo articolo è quello di creare un foglio di stile personalizzato con l'elenco di tutte le classi generate dai CMS, per velocizzare i tempi di sviluppo e per avere un metodo comune sui nostri diversi progetti su base unica di piattaforma.
Per semplificarvi la ricerca vi forniamo una lista di link utili per iniziare:
Il riutilizzo dei CSS è l'altro aspetto che andiamo ad affrontare. Se decidiamo di avvalerci del supporto continuativo di un CMS dovremo conoscere approfonditamente il prodotto per abbattere i tempi e i costi, e anche per una personalizzazione efficace delle classi e degli id presenti nel CMS.
Quando iniziamo lo sviluppo di un nuovo progetto basato sul CMS scelto, poi, dovremmo utilizzare qualche convenzione standard e un metodo comune, non possiamo di volta in volta nominare le cartelle o i fogli di stile che gestiscono i temi con nomi sempre diversi.
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