di: Gianluca Brindisi 30 Ottobre 2007
Passiamo ora ad affrontare il problema del padding. La
soluzione che ci
offre Blueprint è quella di annidare un div con applicata la classe
.box ad una zona del nostro layout, in questo modo (esempio):
<div id="header" class="column
span-24"></div>
<div id="#box" class="column span-24">
<div class="column span-8
border"></div>
<div class="column span-8
append-8 last"></div>
</div>
<div id="contenuto" class="column span-24">
<div id="principale"
class="column span-15 colborder"><div
class="box"><p><img src="i/icona_css.png"
class="pull-1">Testo testo testo
testo</p></div></div>
<div id="sidebar" class="column
span-8 last"></div>
</div>
<div id="footer" class="column
span-24"></div>
Tramite l'applicazione di .box ad un div interno, si va a
creare un
padding che non va a concorrere nel box model degli elementi strutturali
del layout. In questo modo siamo salvaguardati dal rischio di
visualizzare il nostro lavoro in modo disorganico e disomogeneo su
browser differenti. Il rovescio della medaglia è quello di ottenere, in
caso avessimo molte zone necessitanti di un padding, un risultato
affetto da divite.
Ultimo elemento da descrivere è quello che riguarda le
horizontal rules
<hr>. Ci vengono messe a disposizione due soluzioni per
implementare un <hr> all'interno di una colonna:
.space, crea
sempre una
linea orizzontale rispettosa del ritmo verticale ma invisibile (di
colore bianco, nello specifico).Portiamo avanti il nostro esempio:
<div id="header" class="column
span-24"></div>
<div id="#box" class="column span-24">
<div class="column span-8
border"><hr class="space" /></div>
<div class="column span-8
append-8 last"></div>
</div>
<div id="contenuto" class="column span-24">
<div id="principale"
class="column span-15 colborder"><div
class="box"><p><img src="i/icona_css.png"
class="pull-1">Testo testo <hr />testo
testo</p></div></div>
<div id="sidebar" class="column
span-8 last"></div>
</div>
<div id="footer" class="column
span-24"></div>
Giunti alla conclusione è doveroso fare alcune considerazioni finali. La prima riguarda la semplicità di Blueprint: il framework è davvero immediato e per imparare ad utilizzarlo basta leggere i commenti nei relativi file. Questa semplicità va a cozzare contro la principale critica che viene rivolta a questi strumenti, cioè che, per poterci lavorare, si è costretti ad imparare metodologie estranee allo sviluppo canonico con i fogli di stile. In realtà l'unica cosa che potrete vedere è solo del codice CSS scritto bene, tutt'altro che diseducativo.
La seconda considerazione riguarda la flessibilità . Ogni singola classe incontrata in questo articolo è facilmente modificabile e deve esserlo secondo le necessità dei vostri progetti. Questo è particolarmente vero per le classi che aggiungono dettagli non strutturali come bordi, linee orizzontali e colori. Non accontentavi di utilizzare gli strumenti che Blueprint vi mette a disposizione così come sono, ma sentitevi assolutamente liberi di piegarli alle vostre esigenze.
Detto questo vi lascio come di consueto alcuni link di approfondimento:
Gli esempi sono disponibili per il download.
Responsive Desing, la guidaProgettare siti da fruire su dispositivi diversi è imprescindibile... |
Guida CSS3Scoprire e usare al meglio tutte le novità dell'ultima versione dei... |
Guida CSS Tecniche essenzialiTesto, immagini, layout, form, liste, tabelle: soluzioni pronte per... |
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