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Hack per IE7

di: Alessandro Fulciniti     17 Aprile 2007

Internet Explorer 7 è stato rilasciato in versione definitiva a ottobre del 2006, ma ad oggi non non sono ancora presenti in rete risorse valide con documentati bug e difetti di resa significativi, facilmente identificabili e soprattuto riproducibili. Ciò può significare due cose: Internet Explorer 7 è un browser robusto e presenta pochi bug e diffetti di resa... oppure sviluppatori, blogger e articolisti non sono ancora stati in grado di individuare tali bug.

Quale che sia la ragione, è bene poter disporre di strumenti per poter aggirare eventuali difetti di resa di IE7 senza dover compromettere la resa sugli altri browser. Una classe di soluzioni nota con diversi nomi: hack, workaround e filtri.

La differenza di classificazione è piuttosto sottile: per come li intendo i workaround si fondano su carenze del supporto dei CSS di un dato browser; hack e filtri si basano invece su difetti e carenze del parser, tipicamente a una sequenza di caratteri piuttosto che keyword e selettori non supportati come nel caso dei workaround.

L'ho espresso diverse volte negli articoli qui su HTML.it e sul blog: hack e filtri andrebbero usati il meno possibile. I motivi sono sostanzialmente due. Il primo è che molto spesso si può aggirare il problema in maniera indolore e a prova di futuro, riconsiderando la soluzione adottata: se non si dovesse riuscire, c'è una classe di workaround potenzialmente meno dannosa che si potrà usare. Il secondo motivo per non usare hack e filtri è che se proprio non si riesce a sistemare, Internet Explorer dispone del commento condizionale nel quale è possibile relegare le regole necessarie senza intaccare la resa negli altri browser, garantendo allo stesso tempo un buon controllo della soluzione adottata e confinata alla sola risoluzione del problema.

Ma se da una parte il commento condizionale potrà rivelarsi pratico per certi versi, è pur vero che implica la modifica del codice HTML delle pagine coinvolte e frammenta il foglio di stile in due o più file. In certe situazioni queste due condizioni si possono rivelare poco pratiche se non addirittura impossibili da adottare. In tali casi si potrà quindi ricorrere ad hack, filtri e workaround, con un'accortezza indispensabile: accertarsi del comportamento di tali soluzioni sui browser futuri.

Soluzioni simili introducono infatti intrinsecamente un'instabilità nel foglio di stile, il cui comportamento è imprevedibile nei browser futuri. In quanto a Internet Explorer 7, c'è da evidenziare comunque che il più delle volte questa instabilità si potrà al massimo ripercuotere solo nelle versioni future del browser di case Microsoft, e in particolare IE8.

Concludo questa lunga premessa con una precisazione: conoscere hack e workaround è importante per poter risolvere bug e difetti di resa dei browser, ma la vera perfezione sta nel riuscire a non utilizzarli. Siamo pronti per procedere.

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